A conclusione dell’anno appena trascorso, in cui ho avuto la fortuna di visitare due luoghi che mancavano all’appello da almeno quarant’anni – le Piramidi d’Egitto e il Machu Picchu in Perù – ho realizzato un ultimo desiderio trascorrendo qualche giorno ad Amsterdam, nella stagione dove la luce del sole può sembrare un ricordo e la…
Da quando avevo messo piede in Perù il caldo de galina non aveva smesso di ossessionarmi. Me lo ritrovavo appuntato sul menù di ogni singolo ristorante e campeggiava sempre ai primi posti nell’elenco dei piatti tradizionali. Eppure per molti giorni l’avevo ignorato, a volte in modo frettoloso a volte con circospetta eleganza, alla ricerca di…
Durante la fase finale del mio viaggio in Algeria abbiamo raggiunto Ghardaia, capitale della Pentapoli ibadita. Ci trovavamo nella regione dello M’Zab, nell’estremo nord del deserto del Sahara, una zona inospitale e apparentemente inadatta alla vita dove nell’XI secolo si insediarono i seguaci dell’ibadismo, una corrente religiosa islamica di origine berbera che rappresenta la terza…
Appena rientrata dall’ultimo viaggio un’immagine perseguita la mia memoria rallentandone il compito di sedimentare emozioni e sensazioni e così, mentre questa archivia luci e ombre che sempre adornano un’esperienza di vita al di fuori dell’orizzonte quotidiano (selezionando i ricordi che sono il sale di ogni racconto di viaggio), quella ne ostacola il lavoro. È un’immagine…
Da circa una settimana si è concluso il mio ultimo viaggio che ha avuto come meta la terra dei faraoni, un luogo che ho iniziato a sognare sopra i libri di scuola e che tra gli anni Ottanta e Novanta diventò una delle destinazioni predilette per i viaggiatori in luna di miele. Nulla di strano:…
Qualche giorno fa un amico mi ha chiesto dei consigli di viaggio per una partenza di fine anno verso la Turchia, con tappe a Istanbul, Ankara e Cappadocia. Premesso che ad Ankara non sono mai stata, la memoria ha premuto subito il tasto dei ricordi, perché nel 1989 la Turchia rappresentò il mio primo viaggio…
L’uomo che ho ritratto nel disegno si chiama Rashid Al Halak ed era il più famoso e forse l’ultimo degli hakawati, i tradizionali cantastorie di leggende arabe che popolavano la Siria. Ho avuto la fortuna di conoscere Rachid in occasione del mio viaggio in Siria nella primavera del 2008, quando ancora esercitava la sua professione…